Pinne, maschera, bombole e boccaglio: la pratica delle immersioni è diventata sempre più comune tanto dagli occasionali, ovvero i turisti che decidono di indossare la muta da sub solo durante le vacanze estive o invernali, quanto da coloro che fanno attività subacquea in modo professionale.

Ammirare la bellezza dei fondali e di reperti storici sott’acqua, però, può comportare rischi che non devono essere sottovalutati; per gestire un’emergenza subacquea servono conoscenze e competenze specifiche a livello medico e assicurativo. Nella check list di un subacqueo non dovrebbe mai mancare una copertura assicurativa specifica, fornita da una compagnia affidabile, e valida sia entro i confini del proprio paese che durante i viaggi all’estero.

Perché è importante sottoscrivere una polizza immersioni

Quando si è avvolti dalle acque marine spesso non ci si rende conto dei pericoli che si possono correre durante l’apnea o le esplorazioni: infortuni, danneggiamenti all’attrezzatura o malattie correlate all’attività sono, infatti, dietro l’angolo. Una polizza immersioni è in grado proprio di coprire il sub da incidenti ed infortuni anche per quelli con responsabilità civile derivanti dalla pratica immersiva. Un’assicurazione “subacquea” è anche una garanzia per usufruire della camera iperbarica e per gli interventi di ricerca e recupero.

Polizza assicurazione sub: cosa copre

Cosa copre dunque una polizza sub? Come affermato in precedenza l’Assunzione delle spese per trattamenti terapeutici adeguati a seguito di malattia, infortunio o lesione, ma anche l’Assicurazione sanitaria per viaggi all’estero in caso di malattia o infortunio nel corso del viaggio. Non solo. Una polizza realizzata ad hoc per la subacquea copre la responsabilità civile per subacquei per danni a cose o persone provocati durante le escursioni subacquee fino a 150mila euro.

Immersioni: quali rischi si corrono

Uno dei rischi più comuni che si corre quando si fa pratica subacquea e per il quale è bene munirsi di apposita assicurazione, è la malattia da decompressione. Si tratta di una grave condizione patologica che si manifesta quando, in relazione alla profondità, si superano dei tempi prestabiliti di immersione, quando la velocità di risalita è eccessiva (quella consigliata è di 9/10 metri al minuto) o quando sono necessarie ma non si eseguono le cosiddette soste di sicurezza prima della fuoriuscita in superficie. In queste condizioni può succedere che la quantità di azoto che il subacqueo assorbe attraverso la miscela di gas della bombola (che non contiene esclusivamente ossigeno, bensì aria respirabile, e quindi al 79% di azoto e 21% di ossigeno) non possano essere smaltiti a un buon ritmo (come avviene invece in superficie) a causa della pressione dell’acqua. Alle pressioni elevate a cui si trova il sub sott’acqua, l’azoto in eccesso viene depositato in forma liquida nel sangue e nei vari tessuti, ma man mano che si effettua una risalita, in particolare se troppo rapida, esso può liberarsi in forma gassosa e provocare pericolose bolle, proprio come succede quando apriamo (e quindi togliamo pressione) una lattina di una bibita gassata, solo all’interno del nostro corpo.

I sintomi e le conseguenze della malattia sono molto variabili, in quanto le bolle possono formare in diversi distretti corporei, e indipendentemente dalla loro gravità, vengono considerati tutti pericolosi. Comprendono debolezza, formicolio, disorientamento, intorpidimento, dolore alle articolazioni e alle giunture, fino alle più gravi difficoltà respiratorie, paralisi, perdita di conoscenza e morte. Per prevenirla, chi si immerge è tenuto a rispettare di volta in volta, oltre che la velocità di risalita, una pianificazione serrata di tempi e profondità. A questo scopo sono state istituite tabelle, i cosiddetti pianificatori di immersioni, fatte apposta per mantenersi entro le condizioni di sicurezza e che tengono conto in modo accurato di tutte le variabili possibili.

Assicurazione di viaggio per subacquei

Occorre altresì sottolineare come chi faccia pratica subacquea sia, in primis, un viaggiatore; ecco perché usufruire di particolari assicurazioni di viaggio per subacquei oggi si rivela fondamentale per chi sceglie di praticare questa attività tanto in Italia quanto all’estero.

I piani di adesione forniti dalla nostra compagnia assicurativa includono la copertura per l’annullamento e l’interruzione del viaggio, nonché per i giorni di immersione persi a causa del maltempo o dell’impossibilità medica di immergersi, con vantaggi unici per i viaggi in barca. La copertura per i voli, i bagagli e l’attrezzatura subacquea, il pagamento diretto ai fornitori di servizi e l’assistenza di emergenza multilingue (medica e non) garantiscono la tranquillità di ogni viaggiatore.

Volpe Assicurazioni, il vostro partner strategico per la sottoscrizione di una polizza immersioni

Volpe Assicurazioni è il vostro partner strategico e di fiducia per la sottoscrizione di una polizza immersioni capace di rispondere ai più elevati standard qualitativi. Se avete l’esigenza di proteggervi contro incidenti e infortuni per la pratica subacquea in vista del vostro prossimo viaggio siete nel posto giusto.

Cosa state aspettando? Contattate subito un nostro consulente! Saremo lieti di ascoltarvi con attenzione e di accogliere ogni vostra esigenza e necessità specifiche, mettendovi sempre a disposizione prodotti assicurativi altamente performanti e il più possibile personalizzati. La soddisfazione della nostra clientela è il nostro più grande traguardo.