Quando si parla di autocarri e di mezzi pesanti si intendono camion, van, veicoli commerciali, mezzi speciali e rimorchi; in particolare con il termine autocarro possiamo definire i veicoli per il trasporto di cose o persone (per conto proprio o in conto terzi) con massa inferiore, superiore o uguale ai 35 quintali. Mentre un’assicurazione è obbligatoria per i mezzi sopracitati, una polizza assistenza stradale per gli stessi è caldamente consigliata: questa tipologia di garanzia accessoria alla polizza autocarro può far abbassare in modo importante il costo di carro attrezzi e rimorchio con gru in caso di incidente o di fuoriuscita stradale.

In questo articolo andremo a spiegare cos’è e come funziona una polizza autocarro e quale polizza assistenza stradale scegliere per i mezzi pesanti.

Polizza autocarro: cos’è e come funziona

Come affermato in precedenza, la polizza autocarro è l’assicurazione obbligatoria per camion, van, veicoli commerciali, mezzi speciali e rimorchi. Contrariamente a quanto si possa pensare una polizza autocarro ha caratteristiche diverse da una classica RC auto e moto perché si rivolge a veicoli dalla portata maggiore rispetto alle normali vetture e perché consente di ottenere notevoli agevolazioni fiscali, a condizione però che tali mezzi vengano utilizzati esclusivamente per scopi commerciali.

Sono incluse nelle assicurazioni per autocarri quelle legate a veicoli con una particolare destinazione d’uso (ad esempio ambulanze, uffici mobili o mezzi d’opera), così come le polizze assicurative per i veicoli d’epoca.

Le assicurazioni per autocarri comprendono la copertura base prevista per legge, più eventuali coperture accessorie valide per tutte le tipologie di autocarro o specifiche per le caratteristiche del mezzo o per la tipologia di attività professionale svolta.

Polizza autocarro: quanto costa

Il premio assicurativo per gli autocarri ha tariffe che possono variare notevolmente in base alla presenza o meno di determinati fattori. L’elemento di base dalla quale le assicurazioni partono per l’individuazione del premio è la massa dell’autocarro, distinguendo tra veicoli con massa inferiore ai 35 quintali (comunemente detti furgoni) o superiore (i camion, nel linguaggio comune). Diversamente da quanto accade per le autovetture infatti, il premio non cambia in base a elementi come ad esempio la cilindrata del veicolo o le caratteristiche anagrafiche e professionali del conducente.

Viene definito autocarro un veicolo a motore più comunemente conosciuto come camion, il cui utilizzo è destinato al trasporto di merci su strada.

L’articolo 47 del codice della strada inserisce gli autocarri tra i veicoli a motore di classe N, a loro volta suddivisi in tre sottocategorie:

  • categoria N1 ovvero autocarri, furgoni, camion, pick-up con massa inferiore a 3,5 tonnellate;
  • categoria N2 ovvero tutti i veicoli con massa compresa tra 3,5 tonnellate e 12 tonnellate;
  • categoria N3 ovvero tutti i veicoli con massa superiore a 12 tonnellate.

Da questa classificazione possiamo evincere subito un aspetto importante: a differenza delle normali autovetture, di solito gli autocarri vengono classificati in base al peso e non alla cilindrata. Dal punto di vista assicurativo, infatti, sarà proprio la massa del mezzo a incidere sul prezzo della polizza.

Determinanti per l’ammontare del premio sono le coperture accessorie (come ad esempio i danni causati alle merci trasportate o ad eventuali passeggeri) e le franchigie.

Per capire quale sarà il costo per assicurare un furgone bisogna considerare tra le prime cose, l’utilizzo a cui è adibito il mezzo, privato o professionale. Esistono, infatti, specifiche attività lavorative più o meno rischiose, che andranno inevitabilmente ad incidere sui prezzi della polizza di assicurazione. Maggiori saranno i rischi a cui il veicolo è esposto, maggiore sarà il prezzo annuale del premio.

Tra le coperture accessorie sopracitate una delle più importanti e più richieste è senz’altro quella dell’assistenza stradale.

Assistenza stradale autocarro: cos’è e come funziona

Come affermato poc’anzi l’assistenza stradale è una garanzia accessoria della polizza autocarro che consente all’assicurato di poter usufruire del soccorso in caso di sinistro o guasto del veicolo. In particolare, la polizza offre la certezza di essere assistiti 24 ore su 24 e tutti i giorni dell’anno, effettuando una semplice chiamata al numero verde della compagnia, che fornirà l’intervento di un carro attrezzi senza che alcun costo aggiuntivo per il guidatore. L’assistenza stradale prevede il recupero del veicolo e il trasporto presso un’autofficina convenzionata (o se previsto nel contratto a quella indicata dall’assicurato). In alcuni casi è anche possibile usufruire di una riparazione del mezzo sul posto, come ad esempio la sostituzione di uno pneumatico a seguito della foratura.

Polizza assistenza stradale: perché conviene stipularla

Essendo camion e furgoni mezzi di grande massa e portata, il rimorchio degli stessi in seguito a guasto o incidente ha costi molto elevati; nella maggior parte dei casi, infatti, occorre intervenire con gru ed apposito gancio per poter spostare l’autocarro. Ecco perché stipulare una polizza assistenza stradale si rivela la soluzione vincente per il proprio portafoglio. L’intervento di un carro attrezzi può costare da un minimo di circa 100-120 euro per un tragitto di pochi chilometri ad un massimo di svariate centinaia di euro, mentre la polizza di assistenza stradale costa in media sui 20-30 euro. Inoltre, la stessa copertura di assistenza stradale può essere integrata con ulteriori servizi aggiuntivi quali, ad esempio, l’auto-sostitutiva e l’invio di un taxi in caso di traino del veicolo danneggiato. La polizza assistenza stradale offre anche la possibilità di installare sul veicolo un dispositivo satellitare, che permette di geolocalizzare il veicolo. Si tratta di un servizio che risulta fondamentale per salvare la vita del guidatore e degli eventuali occupanti del mezzo quando si verificano incidenti più gravi, in quanto consente di individuare il mezzo danneggiato più velocemente e con maggiore precisione.

RC Autocarro: ne possono usufruire anche i SUV

Fino ad alcuni anni fa era pratica comune immatricolare le vetture in qualità di autocarri per ottenere risparmi significativi sulla polizza grazie a un peso ridotto. Altri vantaggi riguardavano la deducibilità dell’Ires e la detrazione dell’IVA, anche se dal 2006 queste azioni sono soggetta a regole più restrittive in quanto vengono valutate come stratagemmi del proprietario per eludere il Fisco. Attualmente esiste la possibilità di immatricolare come autocarri anche i SUV: tuttavia l’immatricolazione è subordinata all’applicazione di una formula in cui si inseriscono alcuni dati inerenti al veicolo – potenza in KW/ (portata – tara) – e il cui risultato non deve superare il valore di 180. L’iscrizione impropria di un mezzo come autocarro porta a pesanti sanzioni amministrative, ovvero una multa che varia da 389 a 1559 euro, e la sospensione della patente da uno a sei mesi.

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