Se si vuole andare in un Paese in cui è assente il sistema sanitario nazionale pubblico, come in Italia, non si può fare a meno di sottoscrivere un’apposita assicurazione di viaggio. Grazie a queste polizze si potrà ricevere l’assistenza sanitaria durante uno dei viaggi negli USA e si avranno le spalle coperte dai moltissimi problemi che potrebbero sorgere. Una polizza di questo genere assicura viaggi di un qualsiasi cliente permettendogli di viaggiare in una maniera del tutto tranquilla e sicura. Quali sono queste assicurazioni? A cosa servono più precisamente? Cerchiamo di fare chiarezza.

  • Assicurazioni sanitarie per viaggi: a cosa servono?
  • Assicurazione per viaggio all’estero: quali sono le clausole?
  • Assicurazione sanitaria viaggi all’estero: è valida in tutti i Paesi?
  • Assicurazione viaggi all’estero: ecco cosa copre
  • Assicurazioni sanitarie viaggio: le opzioni alternative Spese mediche per viaggi all’estero: le malattie pre-esistenti

Assicurazioni sanitarie per viaggi: a cosa servono?

La polizza viaggi offre ai viaggiatori la possibilità di restare sempre coperti e al sicuro, anche se dovesse accadere un brutto inconveniente durante un’avventura all’estero. L’assistenza sanitaria offerta da questo tipo di polizza è attiva in regime H24 e viene attivata nel caso di malattie o infortuni accaduti durante il viaggio. Le polizze di questo tipo sono valide per tutta la durata del soggiorno. Per esempio, sono utili anche per il ricovero in unviaggio all’estero. Per giunta, tale assicurazione non interessa unicamente gli infortuni o le malattie di grave entità, in relazione al contratto sottoscritto può interessare proprio tutti gli stati di malessere della persona, da un semplice raffreddore a una patologia molto più grave. Inoltre, a seconda della polizza sottoscritta, le condizioni dell’assicurazione possono essere limitate solo a un Paese oppure essere valide per più Stati. Per esempio, una polizza viaggi di questo tipo può essere valida solo per gli Stati Uniti oppure avere anche la validità in Canada, nel Messico e persino in America Latina. Più è alto il numero dei Paesi in cui la polizza può intervenire per fornire l’assistenza al viaggiatore e più sarà alto il premio da pagare. Non a caso ci sono delle polizze specifiche per i viaggi negli USA e quelle generali, per i viaggi all’estero. Al giorno d’oggi non si può andare negli USA senza sottoscrivere una polizza di questo genere per un semplice motivo: se al viaggiatore succedesse qualcosa, per esempio egli si infortunasse oppure si ammalasse, egli sarebbe costretto a una spesa estremamente elevata. Una di quelle che potrebbero essere una vera e propria batosta per le sue tasche. Sottoscrivendo un’assicurazione sanitaria viaggi, il tutto diventa decisamente più economico. Spesso, inoltre, un’assicurazione di viaggio all’estero è persino in grado di abbattere completamente i costi relativi a un’assicurazione sanitaria. Con questa polizza, al cliente viene garantita una completa assistenza medica e le spese sanitarie all’estero diventano di molto minori rispetto a quelle che il viaggiatore avrebbe dovuto sostenere senza avere a portata di mano quest’assicurazione. Ovviamente, l’efficacia dell’assicurazione di viaggio USA è limitata solo agli Stati Uniti. Al momento della sottoscrizione del contratto della polizza vale comunque la pena chiarire tutti i dettagli relativi al servizio insieme agli impiegati della compagnia assicurativa con cui si sottoscrive il contratto.

Assicurazione per viaggio all’estero: quali sono le clausole?

Le clausole che possono venire incluse in una polizza di questo tipo potrebbero essere davvero tante. Grazie alle stesse, ogni viaggiatore che potrebbe aver bisogno di assistenza medica, potrà contattare la sua compagnia assicurativa di riferimento ed essere tempestivamente sottoposto agli esami e analisi necessari per diagnosticare il problema che causa il malessere e intervenire in modo mirato per risolverlo. La polizza sanitaria è attiva sempre durante il periodo del viaggio, in regime H24. Per usufruire il cliente deve solo chiamare il numero della propria agenzia assicurativa e riceverà l’assistenza in un centro medico convenzionato con la stessa. Altresì, la polizza di questo tipo prevede anche la copertura integrale e completa di tutte le spese che bisogna sostenere nei seguenti casi:

  • infortuni oppure malattie di gravità differenti durante il soggiorno;
  • nel caso si abbia il bisogno dell’assistenza domiciliare integrata;
  • nel caso si abbia il bisogno della tutela da parte di un legale durante il viaggio (clausola opzionale);
  • per la Responsabilità Civile;
  • per l’assicurazione del bagaglio (opzionale);nel caso dei disguidi con la compagnia area (opzionale).

La polizza sanitaria per viaggi può essere personalizzata a seconda di quelle che sono le necessità specifiche di ogni cliente, eliminando oppure includendo delle ulteriori clausole. Il premio assicurativo che bisogna pagare per poter usufruire di queste polizze è variabile non solo in relazione al territorio dei Paesi su cui l’assicurazione è attiva, ma anche al numero delle polizze incluse nel contratto assicurativo. Al giorno d’oggi tantissime compagnie assicurative offrono la possibilità di personalizzare tutte le assicurazioni viaggio per potersi adattare il più possibile alle esigenze dei clienti. Inoltre, ai viaggiatori viene persino offerta la possibilità di usufruire di clausole extra, per rendere la loro assicurazione ancora più completa.

Assicurazione sanitaria viaggi all’estero: è valida in tutti i Paesi?

Questo dipende dalla compagnia assicurativa stessa. Difatti, le aziende di questo genere tendono a specificare in quali Stati una polizza sanitario di viaggio è valida e in quali no. In linea generale, le polizze assicurative per i viaggi all’estero sono valide quasi ovunque, a esclusione di Stati non convenzionati, come quelli non riconosciuti dall’ONU, alcuni Stati africani o dell’Asia. In genere, più è grande l’azienda assicurativa e maggiore è il numero degli Stati in cui questo tipo di assicurazione è attiva. Bisogna sempre informarsi a proposito di quali sono i Paesi in cui è valida l’assicurazione ancor prima di sottoscriverne una. Nel caso in cui l’assicurato che si trova all’estero avesse il bisogno dell’assistenza sanitaria, la sua azienda assicurativa gli potrebbe consigliare un proprio medico di fiducia. Non solo: qualora l’assicurato avesse dei problemi d’incomprensione linguistica (un evento molto frequente quando si viaggia molto), la polizza potrebbe anche prevedere che gli venga fornito un traduttore convenzionato con l’agenzia assicurativa. Il traduttore che viene fornito al cliente dall’agenzia assicurativa ha persino il diritto di tradurre le cartelle mediche del proprio assistito. L’agenzia assicurativa ha anche l’obbligo di monitorare il processo di degenza dell’assicurato. Inoltre, in base alle sue esigenze può occuparsi di tutto ciò che riguarda il rientro anticipato dell’assicurato in Italia. Qualora questo non fosse possibile e l’assicurato risultasse obbligato a prolungare la sua permanenza all’estero per motivi di salute, l’assicurazione potrebbe provvedere a organizzare e pagare il viaggio a un familiare, in modo che questi possa stare vicino al proprio parente e nel caso del bisogno gli offra anche un’adeguata assistenza. Infine, le assicurazioni sanitarie di viaggio includono anche la clausola relativa alla consulenza via telefono con i medici italiani. Questi saranno sempre a disposizione dell’assicurato in regime H24, a meno che nel contratto sottoscritto non sia previsto il contrario. I medici potranno fornire all’assicurato il proprio pieno supporto e illustrare anche le possibili terapie da attuare per eliminare ogni problema di salute. A tutto questo si aggiunge anche la copertura sulle spese di viaggio che l’assicurato dovrebbe affrontare per rientrare in Italia, per via di un problema di salute che potrebbe colpire un suo familiare. Questa clausola, però, è facoltativa e non sempre viene inserita nel contratto della polizza viaggi all’estero.

Assicurazione viaggi all’estero: ecco cosa copre

Le spese coperte da un’assicurazione viaggio all’estero riguardano:

  • l’intervento dei medici che curano l’assicurato;
  • l’acquisto dei farmaci per curare la patologia o l’infortunio;
  • i costi della degenza ospedaliera;
  • lespese per la possibile ricerca e il conseguente salvataggio dell’assicurato;
  • tutti i costi relativi alle diagnosi ed esami medici;
  • in alcuni casi i costi per il furto del bagaglio;
  • opzionalmente il rimborso del biglietto aereo;
  • facoltativamente altri possibili inconvenienti che potrebbero colpire l’assicurato mentre si trova all’estero.

Il pagamento delle spese mediche necessarie alle cure dell’assicurato avvengono in modo diretto grazie alla linea di comunicazione tra l’agenzia assicurativa e gli enti medici stranieri. Per questo l’assicurato stesso non riceve i soldi direttamente, bensì usufruisce dei servizi pagati dalla sua compagnia assicurativa. Tuttavia, esistono comunque i casi in cui una comunicazione diretta tra la compagnia assicurativa e gli enti medici stranieri non è possibile. In questo caso è l’assicurato a doversi pagare le cure, che gli saranno poi rimborsate una volta che ritornerà nel Bel Paese. Il rimborso avverrà tramite bonifico bancario da parte dell’assicurazione stessa oppure tramite un accredito sulla carta di credito. Ovviamente, l’assicurato deve comunque dimostrare di aver sostenuto delle spese mediche nel Paese in cui è andato. Per questo è importante conservare tutti gli attestati di pagamento, in quanto serviranno sicuramente una volta che l’assicurato tornerà in Italia.

Assicurazioni sanitarie viaggio: le opzioni alternative

Come già accennato, in una polizza assicurativa per i viaggi possono essere incluse anche molte clausole accessorie. Tra le principali vale la pena ricordarsi di tutto ciò che concerne l’assicurazione viaggio per i dipendenti. In questo caso il contratto non viene stipulato per una persona in particolare, bensì per un gruppo delle stesse, in quanto dipendenti di una particolare azienda. Generalmente, questo tipo di assicurazione ha gli stessi effetti della polizza sanitaria per viaggio all’esterno riferita a un singolo assicurato, solo che in questo caso i beneficiari dell’assicurazione sono tutti i dipendenti di un’azienda. Ovviamente, le opzioni accessorie potrebbero anche essere differenti. Per esempio, si potrebbero assicurare le borse, gli zaini, le valigie o i borsoni. In particolare, la protezione accessoria può essere estesa al furto, all’incendio oppure ai problemi con l’aereo assicurando oggetti come attrezzature sportive, tablet, notebook, carrozzine, passeggini, smartphone e altro ancora. Come se tutto ciò non bastasse a definire una protezione già di suo molto ampia, è possibile estendere la copertura anche alle persone che restano in Italia. Per esempio, è possibile includere nel contratto la clausola Assistenza Parenti, la Protezione per la Casa e l’Assistenza su Strada. L’Assistenza Parenti è quella che permette di curare gli eventuali parenti che restano in Italia se non si è in grado di farlo a causa del viaggio. L’Assistenza Casa è perfetta per coloro che hanno paura di abbandonare la propria abitazione. Con l’opzione Assistenza Casa sarà possibile venire rimborsati se l’abitazione dell’assicurato venisse derubata, subisse un incendio oppure altri imprevisti. Infine, l’Assistenza su Strada è quella che riguarda gli assicurati che decidono di viaggiare in auto da un Paese a un altro. Qualora l’automobile fosse soggetta a rotture o problemi di altro genere, l’assicurato potrebbe chiedere alla compagnia assicurativa l’assistenza, che spazia da una semplice riparazione in un’officina specializzata a al totale rimborso per dei lavori molto più complessi. In tutti i casi, il rimborso avviene con il pagamento diretto delle spese, ma a seconda dell’azienda assicurativa scelta vi potrebbero essere previste altre modalità di rimborso.

Spese mediche per viaggi all’estero: le malattie pre-esistenti

Parlando delle assicurazioni di viaggio all’estero non ci si può dimenticare delle polizze per malattie preesistenti. Queste sono delle condizioni patologiche diagnosticate prima della sottoscrizione della polizza da un medico privato oppure da un professionista del sistema sanitario nazionale italiano. Per esempio, qualora un medico diagnosticasse all’assicurato una cardiopatia, questi potrebbe proteggersi dai possibili conseguenti danni soltanto firmando una polizza assicurativa sulle malattie pre-esistenti. Grazie a questa polizza, qualora l’assicurato fosse colpito da un problema alla salute durante il viaggio, egli potrebbe rivolgersi alla propria compagnia assicurativa per richiedere il rimborso per le cure sostenute. Dal concetto di malattie pre-esistenti vengono comunque escluse le patologie psicologiche e quelle virali, come l’HIV. Inoltre, sono moltissime le compagnie assicurative che offrono la possibilità di sottoscrivere delle polizze di questo tipo, in quanto spesso sono poco convenienti per l’azienda stessa.