Poche le case italiane assicurate contro il sisma

Si torna a parlare proprio in questi giorni di assicurazioni casa e di polizze contro i sismi. Il quadro italiano in quest’ottica sembra essere decisamente preoccupante: nel nostro Paese appena l’1% delle abitazioni risulta essere oggetto di copertura, dato sul quale riflettere specialmente se si considera che in Giappone, ad esempio, la percentuale degli immobili assicurati su base volontaria sale al 20%.

A denunciare questa tendenza ci ha pensato solamente qualche giorno fa l’Ania, l’associazione nazionale tra le imprese assicuratrici. I nostri connazionali, nonostante i recenti eventi catastrofici avvenuti in centro Italia, tendono ancora oggi a sottovalutare l’effettivo rischio di un terremoto, e le sue conseguenze. A mancare però non sembra che sia la consapevolezza: molti sono ben coscienti degli effetti che un tale episodio potrebbe portare, sotto diversi punti di vista, ma ritengono essere più conveniente “rischiare”, data anche la sostanzialmente bassa probabilità del verificarsi dell’evento, piuttosto che pagare sicuramente il premio di una polizza casa.

Il panorama italiano sembra però non essere omogeneo e perciò risulta molto importante fare una distinzione tra le varie aree: le regioni del nord e del centro Italia infatti sembrano avere un numero più altro di abitazioni assicurate che si concentrano, soprattutto, in Lombardia, Piemonte, Lazio, Emilia Romagna e Veneto. A rappresentare un vero e proprio campanello di allarme sono principalmente il sud e le isole dove solamente il 10% del totale delle case è dotato di una copertura di questa tipologia. In Sicilia, ad esempio, appena una casa su 300 risulta avere una polizza contro il terremoto e si tratterebbe di un dato particolarmente preoccupante soprattutto se si considera che ben l’89% dell’Isola è esposto ad alto rischio terremoti.

Esistono ad oggi numerosi prodotti assicurativi presenti sul mercato, dal costo e dalle caratteristiche variabili. È difficile stabilire l’entità del premio in quanto questo di norma varia a seconda della tipologia e della grandezza della casa stessa, ma anche a seconda della sua ubicazione. Negli ultimi mesi si sta ventilando sempre con maggiore insistenza la possibilità di rendere questo tipo di polizze obbligatorie e ciò avrebbe come conseguenza anche un abbassamento dei costi. Ad oggi la questione resta ancora aperta, si dovranno attendere le prossime battute del Governo.